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Perchè l'uomo beve il latte vaccino?

scritto da Andrea Vitali 11/11/10




L'uomo
è l'unico essere vivente che assume latte dopo lo svezzamento,
è l'unico essere vivente che assume il latte di un altro mammifero.
Perchè l'uomo beve il latte vaccino?



In questo articolo cercheremo di mettere in evidenza le contraddizioni che accompagnano il consumo di uno degli alimenti più amati e diffusi al mondo e dei derivati dell'industria casearia. Ci serviremo di passaggi logici e intuitivi, di dati oggettivi e di argomentazioni ancora troppo poco diffuse.


COS'E' IL LATTE?

La Natura ha dotato i mammiferi di ghiandole mammarie in grado di secernere e fornire ai propri cuccioli un liquido, il latte, necessario a garantire al 'lattante' tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno nella primissima parte della propria vita.

La stessa Natura, sapientemente, ha assemblato per ogni specie una specifica formulazione di questo super-alimento.
Il latte dei primati è prevalentemente acquoso e povero di grassi e proteine; un alimento adatto alla relazione di stretta dipendenza madre-neonato e a poppate molto frequenti e di modesta entità.
Il latte di tutti gli altri mammiferi è caratterizato da una densità alta e un contenuto proteico e lipidico molto elevato; questo trova spiegazione col fatto che le mamme si distaccano immediatamente dal cucciolo e passano la maggior parte del tempo distanti. Per cui nei brevi intervalli in cui si ricongiungono con il neonato devono erogare molta energia (che faccia anche da riserva) e saziarli in breve tempo.
Dopo lo svezzamento le ghiandole mammarie cessano naturalmente di produrre latte e il piccolo può cominciare progressivamente ad assumere gli alimenti adatti biologicamente alla propria specie.
Con l'interruzione dell'allattamento si riduce notevolmente anche la produzione di lattasi, enzima che consente di digerire il lattosio contenuto nell'alimento. La 'lattasi-insufficienza' è quindi responsabile della elevata quantità di intolleranze al lattosio.


Nessun mammifero in Natura prosegue a bere latte dopo lo svezzamento, tantomeno quello di altre specie.
Nessuno tranne l'uomo!
Il quale, oltre a continuare ad alimentarsi con una sostanza da neonati, lo fa consumando in abbondanza latte di mucca e formaggi, alimenti caratterizzati da una composizione sbilanciata per le necessità umane: in eccesso di proteine, grassi saturi, calcio, sali minerali e con rapporti svantaggiosi tra qualità di proteine e calcio/fosforo.
Non a caso il latte vaccino è destinato a far sviluppare un vitello fino al peso di 300 kg in pochi mesi!


 Il LATTE FA BENE ALLE OSSA?

Una delle leggende metropolitane sul latte più radicate e dure a morire è quella secondo cui il latte (e i formaggi, grana padano o parmigiano in testa) sia necessario all'alimentazione umana perchè '"fa bene alle ossa".
Consigliatissimo ai bambini per crescere bene, agli adulti per prevenire l'osteoporosi, a chiunque perchè si tratta di un alimento 'completo'!
Vediamo ora perchè le cose non stanno esattamente così.

Un classico esempio di plagio mediatico
Si tratta, nel solco della miglior tradizione manipolatoria, del classico esempio di sovvertimento della realtà.
Il latte contiene, come una miriade di altri alimenti, buone quantità di calcio. Ora, uno dei più importanti fattori nella perdita di calcio sono le diete sbilanciate sulle proteine (in particolare di origine animale), di cui il latte è ricco: il metabolismo delle proteine del latte determina infatti il 'sequestro' di quantità di calcio dalle ossa superiori a quelle apportate.

Questa dinamica elementare spiega perchè in paesi dove il consumo di latte è modesto o assente non si conoscono malattie come l'osteoporosi mentre nei paesi dove se ne fa largo uso l'osteoporosi colpisca con incidenza elevata.
Questa del sequestro del calcio è una caratteristica peculiare connessa all'assimilazione di proteine di origine animale e pertanto va associata anche al consumo di carne e pesce.


E così, ancora una volta, si rivela molto più importante evitare le 'dispersioni' piuttosto che aumentare l'apporto di calcio.

Si può quindi dedurre che il mantra che abbiamo sentito ripetere infinite volte, secondo cui "il latte fa bene alle ossa", si rivela quantomeno azzardato. Numerosi studi (in calce all'articolo una significativa bibliografia) lo confermano nonostante sul 'fronte' medico accademico continui a perdurare un assordante e colpevole silenzio in materia. Per contro, nessuno studio medico-scientifico ha mai dimostrato in modo chiaro alcuno degli eventuali benefici apportati dal consumo di latte e derivati.

Tornando al nostro funzionamento, il 'debito' generato quotidianamente dall'assunzione di proteine animali può esserre compensato fino all'incirca ai 35-40 annidi età dal metabolismo. A partire da questa età però la quantità di calcio richiesta dall'organismo dall'esterno è maggiore ed è necessario limitarne il più possibile le perdite.
Una vita sana, il movimento fisico regolare e un' alimentazione naturale equilibrata garantiscono il mantenimento dello stato di salute e un'eccellente prevenzione contro l'osteoporosi.


Ma se elimino il latte, da quali alimenti lo prendo il calcio?

Il calcio è presente ovunque, nell'acqua che beviamo ad esempio. Le erbe officinali sono ricchissime di calcio (salvia, rosmarino, basilico). Cereali e pane integrali, verdura e legumi, semi oleosi contengono mediamente più calcio di quanto ne contenga il latte!
Del calcio (così come delle vitamine) bisogna preoccuparsi esclusivamente se si è soliti consumare regolarmente proteine di origine animale: latticini, carne e pesce.
C'è anche da sottolineare che un organismo sano è in grado di mantenere in equilibrio la concentrazione di calcio indipendentemente da quanto se ne assume.

Per alcuni ricercatori esiste concretamente la possibilità di una sintesi, o meglio, di una trasmutazione grazie alla quale si produrrebbe la trasformazione di un elemento tra quelli disponibili in calcio.
A questo proposito si legga l'interessantissimo articolo pubblicato su Disinformazione, Louis Kervran: storie di ordinaria...rimozione; si tratta in ogni caso di evidenze che la 'scienza' non può ne vuole ancora prendere in considerazione.

IL LATTE E' UN ALIMENTO DIGERIBILE?

Il 'cucciolo' d'uomo dal momento dello svezzamento smette di produrre lattasi, l'enzima necessario alla digestione del latte. Da quel momento non ne sintetizzerà più per tutta la sua vita e perderà quindi la capacità di digerire in modo appropriato il latte di qualsiasi altra specie animale.
Questo dato di fatto è alla base di molti disturbi connessi al consumo di latte: coliti, disbiosi intestinali (e conseguente malassorbimento dei nutrienti e depressione del sistema immunitario), intolleranze e allergie.
Si stima che più di 2/3 della popolazione mondiale (c'è chi dice anche 3/4) sia intollerante a questo 'non alimento' e una proporzione anche più elevata presenti problemi di salute riconducibili al consumo di latte.


IL LATTE FA BENE ALLA SALUTE?

Detto delle ossa, del calcio e dell'osteoporosi poco sopra, elenchiamo brevemente altri problemi di salute riconducibili al consumo abituale di latte.

Carenze di ferro: il latte è responsabile di perdite ematiche nel sistema digerente.
Grassi Saturi: il latte contiene grassi saturi difficili da smaltire e colesterolo che affaticano le funzionalità di fegato, cistifellea, cuore. Può quindi favorire l'insorgenza di arteriosclerosi, eczemi, otiti, sinusiti, perdite vaginali, catarro, muco, cellulite e cisti.
Coliche addominali, diarrea e stitichezza: responsabili di malassorbimento dei nutrienti presenti nel cibo che mangiamo, disidratazione e astenia, asma e problemi cutanei.
Disbiosi intestinale: frequente nelle diete ad elevato tenore di proteine animali, inficia notevolmente le capacità di difesa del sistema immunitario.
Allergie: il latte è uno dei più diffusi allergeni rilasciando durante la digestione quantità elevatissime di antigeni responsabili di allergie.
Diabete: anticorpi contro proteine del latte vaccino sono responsabili della distruzione di cellule beta pancreatiche che producono l'insulina.
Cancro: la presenza dell'ormone della crescita IGF-1 sembra essere in relazione con l'accrescimento rapido di masse tumorali.
Acidosi metabolica: un'alimentazione ricca di proteine animali predispone a questa condizione dannosa per tutte le funzioni vitali; un 'terreno' acido predispone all'insorgenza di patologie acute, croniche e degenerative. Anche un eccesso di proteine vegetali è responsabile di stati di acidosi.

Infine il latte da produzione intensiva veicola notevoli quantità di sostanze tossiche:

- farmaci di ogni tipo, in prevalenza antibiotici, cortisonici, anabolizzanti, antidolorifici, antidiabetici;
- ormoni della crescita;
- liquidi organici quali sangue, feci e pus;
- sostanze di sintesi assimilate con i mangimi quali diserbanti e pesticidi.

Si stima che in Italia una percentuale compresa tra il 20% e il 40% di mucche venga 'dopata' illegalmente per tutto l'arco della propria esistenza per evitare di contrarre malattie e produrre più latte. Questo tipo di trattamento intensivo accorcia notevolmente la vita del bovino e mette seriamente a rischio la salute di chi, in buona fede, ne berrà il latte.


L'INDUSTRIA 'DOPATA' DEL LATTE

Uno sguardo disincantato sul processo produttivo del latte, affermatosi anche in Italia nella seconda metà del '900 sulla base dell'esempio degli allevamenti intensivi americani e ben lontano dalle immagini distorte della pubblicità in cui si propinano immagini di felici bovini al pascolo.

Le mucche, tipico esempio di animale da 'reddito, sono allevate con metodo intensivo e costrette a produrre fino a 10 volte la quantità che la Natura ha previsto per alimentare il proprio vitello. Per aumentarne la produttività vengono alimentate con 'bombe' proteiche (innaturali per degli erbivori) e imbottite di farmaci quali antibiotici al fine evitare di contrarre mastiti e altre malattie conseguenti lo stress cui vengono sottoposte. Capitolo a parte merita il Posilac, o somatotropina bovina ricombinante, ormone della crescita modificato geneticamente prodotto da una delle aziende più criminali del pianeta: Monsanto. Attualmente è utilizzato negli Stati Uniti mentre è vietato in Canada, Europa e numerosi altri paesi, sebbene Monsanto spinga periodicamente per invadere anche queste aree. Ciononostante esiste un 'antidoping' anche per le mucche nostrane e i risultati sono tutt'altro che rassicuranti: l'elenco dei farmaci e delle molecole proibite riscontrate ricorda un prontuario farmaceutico e l'utilizzo del Posilac (facilmente reperibile da oltreoceano o dai paesi dell'estremo oriente) è dato per certo. La percentuale di bovini dopati si attesta tra il 20% e il 40%. Per tutti gli altri è comunque consentito l'uso di farmaci entro certi limiti. Morale: tutte queste sostanze finiscono anche nei prodotti finiti: latte, carne, formaggi.

Tornando all'allevamento, in queste condizioni di stress òa vita media di una mucca da latte non supera i 6 anni di età, la stessa mucca al pascolo vivrebbe intorno ai 20 anni.
Un altro aspetto agghiacciante è quello relativo al destino dei vitelli, strappati letteralmente al seno della propria madre per evitare che ne sugga il latte e costretti a vivere in gabbie strettissime e ad alimentarsi con una dieta insufficiente in modo da renderli anemici e ottenere così carni più chiare e sfibrate (tenere...), tanto richieste e amate dai consumatori.


ALLORA, PERCHE' L'UOMO BEVE LATTE DI MUCCA?

Nell'immediato dopoguerra un'imponente, continua, assillante campagna mediatica ha reso il latte vaccino il prodotto che conosciamo oggi.
Fino ad allora veniva consumato saltuariamente e i formaggi erano prevalentemente ovini.
L'importazione del modello di allevamento intensivo dagli Stati Uniti d'America fece intravedere guadagni prima impensabili ai produttori e determinò la necessità di 'creare' un popolo di consumatori. Si fece così una propaganda senza precedenti a favore di un alimento coinvolgendo i mezzi di comunicazione e la classe medica, che fu indottrinata a dovere.


Ancora oggi molti medici, noncuranti del progresso compiuto dalle ricerche che ribaltano tutti i dogmi calati dall'alto, sono soliti suggerire per piccoli e adulti l'assunzione regolare di latticini come base di un'alimentazione corretta. Il caso dell'osteoporosi è persino imbarazzante e sintomatico di un modello di formazione obsoleto e di un'attitudine presuntuosa (o, siamo sempre li, interessata: più malati più soldi).

Oggi l'industria del latte è un carrozzone che fatica a mantenersi in piedi, specialmente in Italia, per il sovradimensionamento e la contemporanea presenza delle quote latte. Succede così che, paradossalmente, importiamo latte da altri paesi. La qualità è sempre più scadente, e non potrebbe essere altrimenti. Inoltre consapevolezze come quelle che state leggendo in questo articolo sono sempre più diffuse e prese in considerazione.
Ma gli interessi economici di un'industria così importante non guardano in faccia a niente, tanto meno alla salute e al benessere dei consumatori. La 'baracca' deve andare avanti e ingenti somme di denaro pubblico vengono periodicamente sottratte alle casse dello stato per finanziare questo mercato.

Da non sottovalutare l'aspetto 'dipendenza'. Questo è dovuto alla presenza di polipeptidi in grado di stimolare la produzione di endorfine in grado di indurre una sensazione di benessere.
Esiste inoltre un importante aspetto affettivo di dipendenza alimentato dallo stesso fatto di prolungare oltre l'età neonatale l'assunzione di 'liquido materno'. Il non saper fare a meno di latte in età adulta influisce anche a livello psichico ad alimentare forme di dipendenza.


di Andrea Vitali - En.Theos


Principali riferimenti bibliografici.

Visto che l'argomento è molto delicato e che mettere in dicsussione il latte è atto ai limiti dell'eresia, visto che potrà capitare di ricevere sberleffi se non addirittura insulti... Dovrete rendere conto di quanto affermate e dovete, in fin dei conti, anche a voi stessi un minimo di verifica e di supporto scientifico.
Chiudiamo quindi con una breve ma significativa carrellata di riferimenti bibliografici consultabili su PubMed, una delle librerie più fornite e autorevoli di pubblicazioni in ambito bio-medico.

- Sellmeyer DE, Stone KL, Sebastian A, Cummings SR A high ratio of dietary animal to vegetable protein increases the rate of bone loss and the risk of fracture in postmenopausal women. Study of Osteoporotic Fractures Research Group, Am J Clin Nutr 2001 Jan; 73(1):118-22
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA Protein consumption and bone fractures in women, Am J Epidemiol. 1996 Mar 1;143(5):472-9
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA Milk, dietary calcium, and bone fractures in women: a 12-year prospective study, Am J Public Health 1997 Jun; 87(6):992-7
- Kanis JA, Johansson H, Oden A, De Laet C, Johnell O, Eisman JA, McCloskey E, Mellstrom D, Pols H, Reeve J, Silman A, Tenenhouse A A meta-analysis of milk intake and fracture risk: low utility for case finding, Osteoporos Int. 2004 Oct 21; [Epub ahead of print]
- Frassetto LA, Todd KM, Morris RC Jr, Sebastian A. Worldwide incidence of hip fracture in elderly women: relation to consumption of animal and vegetable foods, 2000 Oct;55(10):M585-92.
- Hegsted DM. Fractures, calcium, and the modern diet, Am J Clin Nutr. 2001 Nov;74(5):571-3
- Abelow BJ, Holford TR, Insogna KL. Cross-cultural association between dietary animal protein and hip fracture: a hypothesis, Calcif Tissue Int. 1992 Jan;50(1):14-8.
- Zemel MB, Schuette SA, Hegsted M, Linkswiler HM Role of the sulfur-containing amino acids in protein-induced hypercalciuria in men, J Nutr 1981 Mar;111(3):545-52.
- Hegsted M, Schuette SA, Zemel MB, Linkswiler HM Urinary calcium and calcium balance in young men as affected by level of protein and phosphorus intake, J Nutr 1981 Mar;111(3):553-62.
- Zemel MB: Calcium utilization: Effect of varying level and source of dietary protein.Am J Clin Nutr 1988; 48: 880-883. -Linkswiler HM, Zemel MB, Hegsted M, Schuette S: Protein-induced hypercalciuria. Fed Proc 1981; 40: 2429-2433.





63 commenti

  1. SILVANA scrive:
  2. Mio figlio ha 3 anni e 4 mesi.... "dallo svezzamento in poi" ha sempre sofferto di laringite cronica e bronchiti(qualche volta vomitava muco), problemi con il sonno (risvegli frequenti ) si svegliava disperato piangendo e tutto sudato... alito di uovo marcio e foruncoli sul viso,iperattività nervosismo!
    presentato diverse volte il problema al pediatra la quale a parte il cortisone per la tosse nn mi ha mai dato nulla dicendo che tutto il resto era normalissimo!
    Per mia grandissima fortuna ho assistito a una conferenza del Dott. Proietti Luciano il quale ha messo in guardia le mamme sui danni della caseina nn il lattosio il quale invece è indispensabile per la crescita celebrale del bambino e guarda caso il latte di mamma e richissimo di questa sostanza.... elencando tutti gli effetti colatterali del latte vaccino e derivati sul nostro organismo..... ACIDOSI METABOLICA che causa tutte le problematiche che riscontravo in mio figlio
    Ho tolto immediatamente il latte vaccino e derivati(dandogli quello SCOMPOSTO SI ORIGINE VEGETALE)... morale della favola???? mio figlio stà bene il suo ph si è alcalinizzato dorme tranquillo nn suda la notte e nn ha + problemi di cattarro ecc.... il suo ph delle urine era 5.5... Voglio sottolineare che l'acidosi metabolica è la fonte di tutti i nostri mali cancro compreso si può arrivare al coma(cosa che mio figlio ha rischiato) ... VI CONSIGLIO VIVAMENTE : INFORMATEVI SULL'ACIDOSI METABOLICA!!!

     
  3. en.theos scrive:
  4. Grazie per il tuo prezioso contributo Silvana.
    Sull'acidosi metabolica apriremo certamente una finestra importante, sebbene tutte le indicazioni che diamo sul Sentiero della Natura siano implicitamente orientate alla deacidificazione della matrice extracellulare, o mesenchima. L'alimentazione è la causa principale di acidificazione tissutale, accompagnata come sempre dalla qualità dello stile di vita e dalla qualità del movimento.

    A presto,
    Andrea

     
  5. Lorena scrive:
  6. Sono grata di questa informazione.
    Se è vero quel che dite è proprio il caso di dire
    che troppi medici danno consigli obsoleti

     
  7. en.theos scrive:
  8. Per supportare anche da un punto di vista 'accademico' le informazioni riportate nell'articolo abbiamo redatto in calce allo stesso una breve ma significativa bibliografia medico-scientifica.
    Uno degli aspetti più straordinari dell'occuparsi di medicine alternative e naturali è che le intuizioni più profonde da cui muovono trovano prima o poi (è solo questione di tempo) riconoscimento e 'abilitazione' da scoperte scientifiche successive! Le stesse scoperte allo stesso tempo e inevitabilmente, mettono a nudo i limiti della medicina allopatica, quella 'ufficiale', spesso ingessata in schemi rigidi e costretta ciclicamente a negare se stessa.

    Andrea

     
  9. Anonimo scrive:
  10. Articolo fantastico, da far girare!

     
  11. mark scrive:
  12. di leggende metropolitane ne girano a iosa, riproporne nuove e veritiere versioni è indispensabile....
    Buon lavoro

     
  13. Viviana scrive:
  14. La vicenda della mail che gira è vera! o meglio verosimile
    E' vero che il latte viene ribollito all'infinito perdendo tutto, mentre i numeri servono per attirare l'attenzione e far circolare la notizia tra la gente. Può essere un'operazione di sensibilizzazione attraverso la leggenda metropolitana, lo suppongo perché una volta ho fatto partire una leggenda metropolitana mischiando verità e fantasia per far circolare una notizia ed aiutare le persone e ha funzionato.
    Ciao Sentiero della natura, siete grandissimi
    Vivian

     
  15. en.theos scrive:
  16. @Mark e Viviana: non siamo volutamente entrati nel merito del processo di adulterazione dell'alimento latte se non parlando delle principali sostanze tossiche che veicola. Non escludo che lo si faccia in futuro ma per quanto ci riguarda, il latte, insieme a tutte le proteine di origine animale, è di per se stesso un alimento sufficientemente inadeguato a un consumo regolare. Anche nella sua 'forma' più naturale.

    Grazie e a presto!!
    Andrea

     
  17. Viviana scrive:
  18. Ciao Andrea. Hai ragione però venderci latte ribollito è una presa in giro. Lo paghiamo 1.30 al litro e cosa stiamo pagando? Niente
    Vivian

     
  19. Anonimo scrive:
  20. Aprirei un capitolo anche sulle punture che vengono fatte alle mucche per far fare a loro più latte......!!!!

     
  21. en.theos scrive:
  22. @Viviana: mi viene da pensare che sarebbe meglio bere 'niente' anzichè latte. Resta il fatto che senza riferimenti, senza fonti nè documenti resta una notizia priva di fondamento, o bufala, come se ne possono inventare ogni giorno e far circolare per creare confusione. E poi, poniamo caso che esistesse un sistema di ribollitura e reimmissione sul mercato di una confezione di latte, ma ti pare che sarebbero così 'ingenui' da stamparcelo pure sopra?? Dai...

    @Anonimo: abbiamo citato l'ormone della crescita passato attraverso il latte e ritenuto fattore di rischio per il tumore. Nello specifico alle mucche viene iniettato il Posilac, o somatotropina bovina ricombinante, ormone della crescita modificato geneticamente prodotto da una delle aziende più criminali del pianeta: Monsanto. Attualmente è utilizzato negli Stati Uniti mentre è vietato in Canada, Europa e numerosi altri paesi, sebbene Monsanto spinga periodicamente per invadere anche queste aree. Ciononostante esiste un 'antidoping' anche per le mucche nostrane e i risultati sono tutt'altro che rassicuranti: l'elenco dei farmaci e delle molecole proibite riscontrate dalle analisi sembra un prontuario farmaceutico.. (grazie per la sollecitazione, ho provveduto a integrare l'articolo con questi ulteriori dettagli)

    Andrea

     
  23. barbara scrive:
  24. Ciao. Complimenti per il vostro sito, e per questo articolo che è fantastico.
    Continuate così!
    Barbara

     
  25. BRUNIVERSO scrive:
  26. Grazie Barbara, a presto!

     
  27. Il secondo articolo della bibliografia non porta da nessuna parte, non ha link

     
  28. en.theos scrive:
  29. @Dr Parpaglioni: grazie per la segnalazione, abbiamo provveduto a integrare il link.

     
  30. Anonimo scrive:
  31. Aiuto! Non voglio più bere latte, chi me l'ha fatto fare finora!
    Sandra

     
  32. Salve a tutti!
    Sono una Logopedista di Salerno che si occupa in particolare di disturbi dell'apprendimento nei bambini, e porto la mia testimonianza in merito.
    Tutti i genitori dei bambini che seguo ed ho seguito e che hanno ascoltato il mio "consiglio" di eliminare latte e derivati per almeno 2 mesi, hanno notevolmente anticipato i tempi di recupero, mogliorato le capacità attentive e decisamente ridotto la secrezione di muchi, (raffreddori cronici).
    E' superfluo, ma i suddetti genitori non hanno più "comprato latte e derivati!"
    dott. Liliana Di Nita

     
  33. en.theos scrive:
  34. Grazie Liliana per la testimonianza!

     
  35. BRUNIVERSO scrive:
  36. Leggete anche i commenti su Promiseland: http://www.promiseland.it/2011/01/09/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino/#comment-5116

     
  37. Anonimo scrive:
  38. Salve, vorrei porvi una domanda...
    Lo stesso discorso si estende al latte ovino e caprino?
    Laura

     
  39. Anonimo scrive:
  40. Ciao a tutti mi chiamo Sara ho 36 anni e soffro di allergie a betulle, pollini, graminacee, parietarie, ambrosia, pioppi, antibiotici, antinfiammatori e acari della polvere.
    Bene, da quando ho eliminato i latticini su consiglio dell'omeopata ho attutito molti sintomi dell'allergia e ho migliorato anche gli sfoghi e gli eczemi di cui soffrivo.
    Sicuramente avessi saputo prima quale fonte di magagne sono i latticini e derivati li avrei eliminati molto, ma molto prima.

    I miei genitori ovviamente erano convinti che il latte fosse indispensabile per la mia crescita e ovviamente ne bevevo delle belle scodelle anche in adolescenza, nessuno a casa mia si interessava di omeopatia, nè di cure olistiche e alternative.
    Internet non c'era, sembra strano ma quando andavo al liceo non esistevano nememno i cellulari, questo comportava una disinformazione totale che internet ha colmato.
    Ora si possono fare ricerche, partecipare a forum di discussione, scambiarsi opinioni, prima invece regnava per il 90% l'ignoranza più assoluta.


    Volevo solo avvalorare questo articolo e consigliare le persone allergiche come me di eliminare latte, yogurt e derivati, credetemi, ne trarrete solo benefici.

    Cari saluti a tutti.

    Sara Caligaris

     
  41. en.theos scrive:
  42. Il latte è un potente agente allergenico quindi la relazione tra sospensione e miglioramento dello stato di salute è di per sè un riscontro sufficiente. Il latte resta un alimento non adatto per la fisiologia e il metabolismo umani, indipendentemente dalla adulterazione e dalla scarsa qualità di quello in commercio che rappresentano solo ulteriori aggravanti.

    Il latte caprino ha un profilo nutrizionale del tutto simile a quello vaccino, di buono ha certamente il fatto di non provenire da allevamenti intensivi (meno residui tossici a corredo) e di risultare più digeribile rispetto a quello di mucca.

    Andrea

     
  43. Anonimo scrive:
  44. Vorrei chiedere un chiarimento riguardo la latte caprino.

    Sono miti da sfatare la maggiore digeribilità rispetto a quello di mucca e il ph simile al latte materno?

    Grazie in anticipo.


    Sara Caligaris

     
  45. en.theos scrive:
  46. Il latte di capra presenta una componente grassa composta da acidi grassi a catena corta, meglio digeribili rispetto alle molecole di grasso vaccino di dimensioni maggiori e meno liposolubili. Contiene più acidi grassi essenziali, importanti per lo sviluppo dei tessuti nervosi.
    Anche il lattosio, seppur presente, si trova in quantità inferiori rispetto al latte vaccino e questo diminuisce l'incidenza di intolleranze.
    In aggiunta a questo, la composizione proteica è molto più simile a quella umana con una prevalenza di sieroproteine di maggior valore biologico rispetto alla caseina maggiormente presente nel latte vaccino.
    A questi aspetti significativi si unisce una presenza minore di sodio rendendo il latte di capra e i formaggi derivati un'alternativa interessante anche negli adulti in caso di ipercolesterolemia e di ipertensione arteriosa.

    Se invece si vuole pensare a un'alternativa vegetale si può pensare al latte d’orzo o di mandorla che presentano valori nutritivi perfettamente compatibili con la fisiologia e il metabolismo umano.

    A presto,
    Andrea

     
  47. Anonimo scrive:
  48. quindi che latte dobbiamo comprare, io ho 1 bimbo di 4 ani e va matto per il latte, quale mi consigliate? grazie

     
  49. en.theos scrive:
  50. Tra i latti vegetali il latte d'orzo e di mandorla sono i più nutrienti e completi, ma anche farro e avena, potrebbero essere utilizzati a rotazione (anche per differenziare il gusto e non innescare la mono-dipendenza).
    Se invece non volesse lasciare il latte vaccino sappia che il latte vaccino biologico, preferibilmente da animali al pascolo, contiene molti meno grassi saturi (fino al 50%) e ovviamente non ha il carico tossico dei farmaci degli animali allevati in batteria.
    Le alternative animali sono il latte di capra e il latte d'asina, entrambi più vicini come formulazione al latte materno umano e con meno rischio di intolleranza rispetto al vaccino per la minor presenza di lattosio. Anche in questo caso occorre accertarsi circa la provenienza e il metodo d'allevamento.

    Andrea

     
  51. Anonimo scrive:
  52. Gentile Andrea

    vorrei sapere dove è possibile reperire del riso integrale germinabile..
    poichè dalle ricerche fatte, pare un monopolio solo per le aziende agrarie iscritte all'Ente Nazionale Risi..
    e chi vuole mangiare germogli di riso? a chi potrebbe rivolgersi per l'acquisto in Italia?
    inoltre, come si prepara il latte di cereali (orzo, riso, farro, etc)?
    grazie

    clemente

     
  53. en.theos scrive:
  54. Ciao Clemente, per quel che so (ma non ne ho esperienza) il riso integrale biologico dovrebbe germinare senza problemi. Ora però sono curioso... stasera provo a metterne a bagno del mio!

    Il latte di cereali non ho ancora avuto modo di prepararlo in casa, ma in rete si trovano molti 'tutorial' ben fatti (a me è piaciuto questo: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/latti_vegetali.html).

    Buona serata!
    Andrea

     
  55. Anonimo scrive:
  56. Vorrei ricordare al sig Andrea che il grana viene prodotto da circa mille anni,altro che solo formaggi ovini prima della guerra.
    Basta con queste stronzate new age che rendono insicure le persone credulone,se fosse per voi non esisterebbero gli antibiotici e le persone morirebbero come mosche alla prima influenza

     
  57. en.theos scrive:
  58. Gentile Anonimo, che con il latte vaccino si producano formaggi da 1000 anni che significa? Ci sono riti di cannibalismo ancora più antichi: sono per questo validi?
    E secondo lei 1000 anni fa si mangiava formaggio e carne tutti i santi giorni? E c'erano le stesse conoscenze che ci sono nel 2011?

    Quelle che lei pretestuosamente giudica "stronzate new age" sono evidenze note e sempre più confermate da ricerche e pubblicazioni (in calce all'articolo ne trova una buona selezione, evidentememte le sono sfuggite).

    Sugli antibiotici stendiamo un velo pietoso, non perchè siano in sè il male, anzi, ma perchè l'uso che se ne fa li sta trasformando sempre più in un'arma di distruzione di massa. Mia figlia li ha presi 1 volta in nove anni e l'influenza le passa in 48 ore, può intuire il perchè?

    Se ha voglia di portare argomentazioni siamo qua... per pregiudizi e insulti la invito a rivolgersi altrove, grazie.

    Andrea

    ps: ma è così complicato firmarsi?!?

     
  59. Anonimo scrive:
  60. articolo molto interessante io l'ho condiviso anke su facebook,però vorrei capire una cosa se la mamma nn può dare il latte al suo bambino nei primi 6 mesi,cosa può mangiare il poppante?grazie x la risposta in anticipo

     
  61. Ombretta scrive:
  62. Che bello questo sito e i vostri articoli sono strepitosi!!!! Il post di Anonimo mi ha fatto riflettere su quanto la società sia fermamente attacata a tutte le cose comode a cui vuole credere. Solitamente chi approfondisce queste teorie "New age" come le chiama lui si informa anche moltissimo. Io da qualche anno a questa parte ho letto moltissimi libri eppure certe volte si insinua ancora il dubbio tipo quando la pediatra mi dice urlando: "Non da il latte a sua figlia??? Ma è pazza???!!!" Cambiato pediatra ovviamente ma l'animo di mamma prudente vacilla... "Sarò davvero ben informata?" Perciò grazie a voi e a molti altri che si prendono la briga di divulgare!!!! Grazie!!!Ombretta

     
  63. Carla scrive:
  64. Ho appena letto il libro "The China study".
    I risultati sono inequivocabili
    Cambia la tua dieta e riduci drasticamente il rischio di cancro, diabete, malattie cardiache e obesità

    The China Study è una fonte inesauribile di informazioni sulla salute: Informazioni oggettive, scientifiche e soprattutto indipendenti di gran valore, di massima utilità e di applicazione efficace. In The China Study sono analizzate diverse tipologie di cancro, malattie che riguardano le ossa, i reni, il cervello, l'obesità, per citarne alcune. Tutte le analisi sono corredate da grafici, tabelle e diagrammi per comprenderle al meglio. Viene analizzata anche l'incidenza dell'alimentazione nella formazione di patologie degenerative (tumori, diabete, malattie cardiovascolari ecc.) e in particolare delle proteine di origine animale.

    Basandosi sui risultati di un progetto svolto dall'autore nella Cina rurale, ma andando ben oltre queste constatazioni, The China Study spiega nel dettaglio la correlazione tra alimentazione e malattie. The China Study denuncia anche la disinformazione alimentare prodotta da potenti lobby, enti governativi e scienziati. Si tratta dello studio più completo e affidabile sul rapporto tra la dieta e il rischio di sviluppare malattie.

    Gli autori di The China Study (Lo Studio Cina in italiano) denunciano le relazioni tra le case farmaceutiche e la salute e i meccanismi attraverso cui queste riescono ad influenzare la nostra percezione e cura delle patologie.

    Questo studio è potenzialmente in grado di salvare milioni di vite umane.

     
  65. Quando si pensa una cosa e invece è l'esatto opposto... grazie per l'articolo!

     
  66. BRUNIVERSO scrive:
  67. Grazie a te Martina,

    è incredibile che dietro ciò che ci vendono per 'sano' c'è solo business. Se penso che anche le sigarette venivano promosse...
    Non ci resta che diventare sempre più 'consumatori consapevoli'.

     
  68. BRUNIVERSO scrive:
  69. Grazie mille ad Ombretta per la positività. :D

    Grazie a Carla per il contributo. :)

     
  70. Anonimo scrive:
  71. grazie di questo articolo, tutti ci prendono per matti perchè alla nostra pupa di 20 mesi non abbiamo dato latte se non il mio e ora quello di soya o cereali (che facciamo in casa con apposita macchina!). Micaela

     
  72. Fabio Cazzulani scrive:
  73. Sarà perchè la criminale industria lattiero-casearia mi dà da vivere, ma la vostra tesi non mi convince, il consumo di latte viene più o meno equiparato a quello di sigarette... però anche lì ci sono grandi interessi in ballo, ma i danni del fumo vengono denunciati da tutti. Non ho le conoscenze mediche necessarie per contestare le effermazioni nel dettaglio, ma il (mio) buon senso mi suggerisce che se il consumo di latte creasse tutti i problemi che elencate ce ne saremmo accorti da un bel pezzo. Per quanto riguarda i trattamenti antibiotici sulle vacche, i controlli per valutare la presenza di residui nel latte ci sono, ovviamente se non si condivide l'uso di antibiotici "senza se e senza ma", c'è poco da discutere.
    Ciao

     
  74. en.theos scrive:
  75. Ciao Fabio,
    gli interessi dell'industria farmaco-agro-alimentare sono certamente più forti di qualsiasi reale interesse per la salute dell'uomo.

    A parte questo, qui non si tratta di buon senso, di convincere o di opinioni personali: la bibliografia di riferimento è medico-scientifica (PubMed è il database per le pubblicazioni mediche a livello internazionale). Va anche aggiunto che le forti raccomandazioni sulla limitazione dei latticini (e dei cibi di origine animale in genere) per tutta una serie di patologie ad andamento cronico-degenerativo sono quelle dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità.

    Sull'antibiotico: detto che non ne faccio uso da più di 10 anni (con estrema soddisfazione del mio sistema immunitario), almeno in linea teorica l'antibiotico vorrei poter scegliere di prenderlo quando strettamente necessario. Invece i residui di cui parli, per quanto modesti, moltiplicati per 365 giorni l'anno possono compromettere la flora batterica intestinale e il sistema immunitario stesso. Tra le emergenze più gravi che l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) si trova ad affrontare c'è quella della tolleranza agli antibiotici, dovuta principalmente all'abuso di questi farmaci (di cui l'Italia ha il primato) e, appunto, alla presenza di residui nei latticini e nella carne.
    Io son sicuro che tu faccia il tuo lavoro scrupolosamente ma sono altrettanto certo che ci siano allevatori disonesti e 'controllori' compiacenti, per non parlare di alimenti provenienti da altri paesi o peggio, da altri continenti...

    Tu dici infine: "se creasse tutti i problemi che elencate ce ne saremmo accorti da un bel pezzo". Si parla prevalentemente di un indebolimento di funzioni importanti, di disturbi che vanno dalla digestione ai dolori articolari, di patologie ad andamento cronico / degenerativo che portano prevalentemente a una medicalizzazione sempre più precoce, al peggioramento della qualità della vita e a una riduzione di aspettativa della stessa.

    Grazie per essere passato! :)
    Andrea


    PS: il paragone col fumo calza a pennello. Dici: "anche li ci sono grandi interessi in ballo, ma i danni del fumo vengono denunciati da tutti". Oggi è vero e consolidato quello che dici. Ma fino agli anni 80 le multinazionali del tabacco erano riuscite a 'coprire' tutte le evidenze scientifiche e i dati relativi a danni all'apparato cardiocircolatorio, tumori e dipendenza. I medici non prendevano seriamente la cosa e ti fumavano in faccia persino in studio (il mio era medico dello sport... lo ricordo ancora con lo studio annebbiato, così come ricordo la sua morte prematura). Vedi come possono cambiare le prospettive?

     
  76. Misha scrive:
  77. Bell'articolo,il più completo che ho trovato sull'argomento :) con tanto di bibliografia!
    Io ho eliminato da qualche mese il latte nella mia dieta,e non ne ho avuto nessun danno,anzi...sto lavorando sull'eliminazione completa,anche dei suoi derivati..ma già sostituire un bicchiere di latte con qualche frutto,mi ha giovato molto.
    Volevo dire a Fabio, che i danni che fanno i cibi sbagliati,di solito si attribuiscono ad altre cause...mentre per il fumo i danni sono specifici e abbastanza ben identificabili(tosse,danni ai polmoni etc etc),per gli alimenti dannosi sono più generici.. Capita che siano attribuiti ai "virus" e in ogni caso,siamo abituati a tosse,influenza,mal di testa,dolori,raffreddore,mal di stomaco,stress,stanchezza,e molto altro, da considerarli coem cose normali,dovuti a chissa quali batteri malefici e che basta qualche farmaco a tenere a bada...eppure non è così...le vere cause sono altre e il latte e derivati possono sicuramente contribuire.... Pochi sanno cosa sia la vera salute,tanti conoscono quella "pparente",con tutti i disturbi sopracitati che regolarmente bussano alla porta....
    ecco un link http://www.medicinenon.it/la-teoria-dei-germi-come-causa-delle-malattie

     
  78. en.theos scrive:
  79. Misha, grazie per il riscontro e per l'equilibrio del contributo! :)
    Andrea

     
  80. Raffy77 scrive:
  81. Ho eliminato il latte ed i suoi derivati da 10 anni e la mia salute è migliorata notevolmente nel giro di poco tempo.
    Complimenti per il vosto sito :-)

     
  82. en.theos scrive:
  83. Non ci stancheremo mai di dirlo, sul latte ci sono dogmi falsi e strumentali che è necessario sfatare. Dopodichè ognuno resta libero di fare le proprie scelte fermo restando che i conti con la propria coscienza prima o poi vanno anche fatti.

    Andrea

     
  84. Anonimo scrive:
  85. Magnifica informazione

     
  86. Anonimo scrive:
  87. e lo yogurt cosa ne pensate?

     
  88. Anonimo scrive:
  89. grazie :)davvero utile

     
  90. Anonimo scrive:
  91. Posso chiederti se hai letto gli articoli che citi in bibliografia? grazie.
    Ciao, Alessandro.

     
  92. en.theos scrive:
  93. Ciao Alessandro, ho letto questi articoli e molto altro; la bibliografia in materia è corposa, se sei interessato scrivimi in privato o qui nei commenti, sarò felice di passarti altre fonti interessanti.
    Se ne hai anche tu, proponi pure.

    A presto,
    Andrea

     
  94. Mi permetto di segnalare, su suggerimento di un mio caro amico biologo e ricercatore ahimè negli stati uniti, questo articolo a cura dell'università di Harvard

    http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/calcium-full-story/index.html

    ci sono parecchi dati da confrontare!

     
  95. Christian duff scrive:
  96. Molto interessante,anche io ho eliminato il latte da tempo,mi chiedevo pero' come mai i gatti il latte lo bevono volentieri ?

     
  97. Anonimo scrive:
  98. ciao a tutti

    fin da piccolissima ho sempre odiato il latte e appena ho potuto l'ho eliminato definitivamente dalla mia dieta, non sopporto neppur el'odore, ma la mia avversione per tale alimento è inversamente proporzionale a quella per lo yogurt che invece adoro e consumo tutti i giorni a colazione con cereali integrali.....vorrei sapere se ha gli stessi effetti nocivi del latte?

    grazie fin d'ora per le risposte.....

    vale

     
  99. Anonimo scrive:
  100. Scusate ma a me il latte piace! Ho 31 anni e ne ho sempre bevuto! Non mi provoca allergie, non mi da problemi di digeribilità o intestinali. La mia tazza di caffélatte la mattina è essenziale per cominciare bene la giornata possibile che un alimento che il mio corpo mi "chiede" e con il quale convivo da una vita sia così nocivo?

     
  101. sara scrive:
  102. da quando ci siamo rivolti ad un'omeopata molto competente e abbiamo eliminato (quasi completamente) latte e derivati dalla dieta per il nostro primo bimbo, che all'epoca aveva poco più di tre anni (ora quasi 5) la sua salute è migliorata notevolmente... Abbiamo anche un piccolo di 15 mesi per problemi dovuti a candida al seno che non mi mollava più, dopo tre mesi di dolori, quando ha avuto 11 mesi ho smesso, a malincuore, di allattarlo. Ora prende a rotazione latte di soia/riso, latte di soia e ogni tanto latte biologico di crescita in polvere... elimino anche ques'ultimo e integro con altri latti vegetali o può andare bene anche così? Grazie mille per l'articolo... purtroppo è difficile sradicare certe opinioni (le mamme sono quasi tutte convinte che il latte sia un alimento sano e completo...)

     
  103. Anonimo scrive:
  104. Anch'io avrei qualcosa da dire sul latte vaccino: autentico veleno!!fino a qualche anno fa lo adoravo, infatti non perdevo mai l'occasione per berlo: come latte macchiato al bar, tazze colme a colazione, ecc.. Però regolarmente facevo le mie belle influenze in inverno ed ai cambiamenti di tutte le stagioni, senza contare le difficoltà di digestione che si aggiungevano, ed altri malanni minori vari. La cosa strana, però, che quando ho eliminato il latte dalla mia dieta, grazie alle info ricavate da libri ed articoli letti su riviste ed altro, pensavo di fare molta fatica a privarmi di tale alimento. Infatti, già pensavo a come sostituirlo. Ma non ho fatto nemmeno in tempo a preoccuparmene, in quanto da quando ho smesso di berlo, ho provato quasi subito avversione per l'alimento in questione. Ovviamente i benefici non sono tardati a vedersi: niente più influenze, digestione più facile, ma soprattutto mi sento più vitale... più piena di energia!!! Ora che ho conosciuto il vostro sito, seguo assiduamente i vostri articoli: sono autentici e veritieri consigli di salute! Grazie!!!! Maristella

     
  105. Anonimo scrive:
  106. Mi chiedevo se tutte queste controindicazioni riferite al latte di mucca valgono anche per il latte di capra.
    C'è qualcuno che mi sa rispondere???
    grazie
    Vera

     
  107. Anonimo scrive:
  108. scusate per la domanda precedente....non avevo letto prima tutto quanto detto in merito al latte di capra
    Vera

     
  109. Laura scrive:
  110. Ciao a tutti!sono venuta ora a conoscenza del vs.sito che è veramente interessante.Complimenti.Mi stavo appunto informando degli effetti del latte vaccino poichè al mio bimbo di 20mesi - nato prematuro 1.6kg- allattato con latte materno fino al 9 mese - in un anno ha fatto più antibiotici lui di me in 36anni.Tossi e Bronchiti(a detta della pediatra ostruzione bronchi con difficolta respiratorie e sibili) Ora sta finendo l'ultimo ciclo(obbligato x paura,fosse x me n lo farei anzi interromperei subito) ed un amico mi ha consigliato di provare a togliere il latte vaccino.Ci sto seriamente pensando, soprattutto dopo aver letto i vs.articoli.Mi spaventa un po il fatto di non aver una conoscenza a 360gradi sul fatto di fornire tutti i nutrienti/vitamine ecc necessari x la sua età..buona giornata a tutti.Laura

     
  111. Andrea Vitali scrive:
  112. Grazie a tutti per i riscontri concreti che state portando a questo articolo. Grazie anche per i complimenti! :)

    Per Laura: il latte semplicemente non va sostituito se si adotta un'alimentazione equilibrata in cui proteine e grassi animali siano un'eccezione anzichè la regola. E infatti, come ha sperimentato Maristella, quando si toglie il latte la differenza in termini di energie e stato di salute generale, è piuttosto significativa..
    Nel tuo caso, trattandosi di un neonato, ti consiglio di rivolgerti a un buon pediatra con orientamento olistico o a un naturopata.

    Per Sara: integra pure con latte vegetale, se puoi limita quello di soia a favore di quelli da cereali (avena, farro, riso, mais).

    Per Vale: nello yogurt non c'è il problema lattasi visto che quest'ultima si presenta in piccolissime quantità e prevalentemente scissa negli zuccheri galattosio e glucosio che non danno problemi di intolleranza. Restano invece valide tutte le altre considerazioni sull'inquinamento dell'alimento e sul metabolismo delle proteine animali.

    Per Christian: i gatti gradiscono il latte perchè viene dato loro. Un gatto in una fattoria non si sognerebbe mai di andare a poppare da una mucca :)

    Per Luigi: grazie per il link all'articolo che, tra l'altro utilizzando una bibliografia molto simile alla nostra, arriva a mettere seriamente in dubbio il fatto che il latte sia una fonte di calcio utile all'essere umano.
    La verità è che anche a livello biomedico non esiste un solo studio capace di dimostrare che l'assunzione di calcio attraverso i latticini faccia bene all'essere umano. E questo la dice lunghissima.

    Andrea

     
  113. Anonimo scrive:
  114. Davvero un bell'articolo. E' di questi giorni la notizia che menti perverse hanno creato una mucca geneticamente modificata per produrre latte che non provoca allergie e intolleranze. Fermiamo questa follia dilagante...se ancora siamo in tempo. Antispecismo forever! Daniela

     
  115. A mio parere la verita' sta nel mezzo: l' uomo occidentale si e' nutrito per decenni superando del 300 % il fabbisogno reale di proteine animali...oggi e' necessario diminuirlke di molto, ma NON ELIMINARLE.Due - tre volte a settimana un po' di latte davvero bio,(Io lo aggiunto di lattasi liquida, cosi' predigeriosce in una notte il lattosio),e latticini di latte crudo di mucca di montagna stagionati nel fieno, o in foglie di noce,deliziosi caprini francesi, o latte di capra bio fresco....l' importante E' NON ECCEDERE.La frutta e le verdure crude avranno poi il compito di eliminare il muco -a quel puinto non eccessivo, che i latticini tendono a produrre...Le verdure a foglia verde e la frutta aiutano ad eliminate i residui "grassi" lasciati dai latticini, i funghi quelli delle uova (Anche l' uovo, se davvero bio e' un ottimo alimento, senza eccedere) I ravanelli aiuitano ad eliminare le tossine (davvero poche ) lasciate dal pesce (Lo mangio solo d' estate pescato in mari puliti,per quanto possibile)le cipolle crude e cotte, aiutano invece ad eliminare le tossine lasciate dalle carni (meglio bianche e rigorosamente bio). Insomma la natura ha predisposto che vi sia un equilibrio tra alimenti vegetali ed animali: NON DISSIPIAMO QUESTO ORDINE ARMONICO PROVVIDENZIALE propagando una dieta troppo sbilanciata di soli vegetali!!!

     
  116. Giovanna Lupis scrive:
  117. mio figlio di 5 mesi è malato di FPIES... allergico alle proteine del latte...tanto da finire in ospedale per le numerose emorragie intestinali...questo nemmeno basta per convincerci che ESISTE UN DANNO DA LATTE? è una patologia misconosciuta, ma nemmeno tanto rara. perchè nicchiare? adoravo le mozzarelle e i biscotti e...e... ma mio figlio ci poteva lasciare le penne...

     
  118. Andrea Vitali scrive:
  119. Cara Giovanna, gli interessi dell'industria lattiero casearia sono enormi e si intrecciano spesso pericolosamente con gli interessi dell'industria farmaceutica. Ci vorranno ancora molti anni affinché questa consapevolezza si trasformi in cambiamento. Nel frattempo il nostro compito è quello di divulgare e COMPORTARCI come se il cambiamento che desideriamo sia già qui: ne beneficieremo di persona, ne beneficierà chi è vicino a noi :)

    Un saluto, Andrea.

     
  120. paolo scrive:
  121. Una domanda banale: quali alternative al latte per la colazione, considerato che non tollero la caffeina e quindi devo escludere tè e caffè, e necessito di una prima colazione molto energetica, abitualmente a base di muesli e latte caldo?

     

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